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Art. 1

Costituzione, denominazione, sede

È costituita l’Associazione regionale dei Comuni del Piemonte. L’Associazione è organizzazione di base dell’Associazione nazionale dei Comuni Italiani, secondo quanto previsto dallo Statuto approvato dall’Assemblea Congressuale di Catania del 19/20 novembre 1999 ed opera nello spirito ed in conformità dello stesso.

L’Associazione ha sede in Torino, Piazza Palazzo di Città n. 1.


Art. 2

Compiti

L’Associazione regionale, in attuazione del dettato della Carta Costituzionale, tutela le autonomie locali, rappresenta i diritti e persegue gli interessi degli Enti Locali, promuovendo e sostenendo iniziative dirette a tale fine.

Coordina le attività delle amministrazioni associate, perseguendo, nel contempo, gli obiettivi generali dell’Associazione nazionale nell’ambito del territorio regionale.

Assolve i compiti non espressamente riservati dallo Statuto all’Associazione nazionale, e contribuisce all’esercizio di quelli attribuiti a quest’ultima. Promuove il coordinamento con la Regione Piemonte, con la Città Metropolitana, con le Province, le Comunità Montane, con le Associazioni regionali e nazionali degli Enti Locali, nonchè con tutte le altre organizzazioni regionali esistenti.

L’Associazione regionale per raggiungere il proprio fine istituzionale:

  • propone e coordina lo studio e la soluzione dei problemi che interessano le Amministrazioni locali;
  • interviene con propri rappresentanti in ogni sede nella quale si discutono o si amministrano interessi delle Autonomie locali;
  • presta pareri ed assistenza ai soci che lo richiedono;
  • individua e propone iniziative per diffondere l’educazione civica e per incrementare la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa della propria Regione.

Art. 3

Soci

I Comuni singoli o associati, nonchè gli altri enti ammessi, si iscrivono all’Associazione con deliberazione dei rispettivi organi competenti e con il versamento dei contributi fissati dall’Associazione nazionale.

Fermo restando il comma 1, nelle more dell’adeguamento dello statuto dell’Associazione nazionale, le Province piemontesi versano direttamente ad Anci Piemonte i contributi associativi già corrisposti all’Unione Province Piemontesi.

I Comuni inferiori a 100 (cento) abitanti che, con le modalità di cui al comma 1°, si associano all’ANCI, sono esonerati dal pagamento dei contributi associativi.

L’adesione si intende a tempo indeterminato salvo recesso.

Il recesso, assunto con formale deliberazione degli organi competenti, deve essere comunicato con lettera raccomandata e ricevuta di ritorno

all’Associazione, entro il 31 (trentuno) ottobre di ogni anno con effetto dal primo gennaio dell’anno successivo.

L’associato che, dopo un anno solare, non versa i contributi, decade da socio, salvo l’ipotesi prevista dal secondo comma del presente articolo. La decadenza è dichiarata dal Consiglio Nazionale, previa diffida, con formale decisione, portata a conoscenza dell’ente interessato.

I rappresentanti di un ente che ha deliberato il recesso, o che sia stato dichiarato decaduto da socio, decadono dalla carica ricoperta negli organi nazionali o regionali.


Art. 4

Organi

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea regionale;
    a) il Consiglio Direttivo; c) il Comitato Direttivo;
  2. il Presidente;
  3. il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 5

Assemblea Regionale: composizione, compiti e convocazione

L’Assemblea regionale è costituita dagli enti associati in regola con il versamento dei contributi associativi.

Gli enti possono essere rappresentati dal proprio rappresentante legale o da un suo delegato, scelto fra i componenti dei propri organi elettivi. Dell’Assemblea regionale fanno parte senza diritto di voto i Consiglieri Nazionali dell’Associazione regionale, i membri del Consiglio Direttivo, nonchè il Collegio dei Revisori dei Conti.

L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno in seduta ordinaria con lettera da inviarsi agli enti associati almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata.

L’avviso stabilisce gli argomenti all’ordine del giorno, nonchè gli orari della prima e seconda convocazione.

In seduta ordinaria l’Assemblea procede:

  • a dibattere i temi di particolare importanza per gli associati, predisporre ed approvare documenti e mozioni;
  • ogni cinque anni, in concomitanza con l’elezione dei Consigli Comunali, ad eleggere il Consiglio Direttivo ed il Presidente dell’Associazione Regionale;
  • nei tempi e secondo le modalità stabilite dall’Associazione nazionale all’elezione dei delegati all’Assemblea nazionale.

In quest’ultimo caso l’Associazione regionale decide formalmente la convocazione dell’assemblea regionale in uno dei giorni della settimana stabilita dal Consiglio Nazionale.

L’avviso di convocazione, da inviarsi agli enti associati almeno trenta giorni prima del suo svolgimento, oltre alla data, all’ora ed al luogo dell’Assemblea, conterrà l’ordine del giorno dei lavori, l’indicazione del numero dei delegati da eleggere, copia del regolamento e dello Statuto.

L’Assemblea può essere convocata qualora il Consiglio Direttivo regionale lo ritenga opportuno o sia richiesto da almeno 1/10 (un decimo) dei componenti l’Assemblea stessa.

L’avviso di convocazione straordinaria deve contenere l’elenco degli argomenti da trattare e deve essere inviato almeno 5 (cinque) giorni prima della data della riunione.

Ogni convocazione deve essere comunicata alla Presidenza nazionale dell’ANCI che può inviare propri rappresentanti ad assistere ai lavori.


Art. 6

Assemblea regionale: validità e funzionamento

L’assemblea, ordinaria e straordinaria, in prima convocazione, è valida con la presenza di almeno la metà degli associati; in seconda convocazione, da tenersi almeno due ore dopo, è valida qualunque sia il numero dei presenti. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione Regionale.

L’assemblea convocata per il rinnovo del Consiglio Direttivo e del Presidente, è aperta dal Presidente dell’Associazione Regionale e presieduta da un Presidente eletto dall’Assemblea, che può essere affiancato da uno o più Vice Presidenti.

L’assemblea, inoltre, in particolare in sede straordinaria, potrà nominare due o più segretari, cinque o più scrutatori, tre o più membri della Commissione verifica dei poteri.

Il verbale dell’Assemblea regionale che procede sia al rinnovo del Consiglio Direttivo e del Presidente sia all’elezione dei delegati nazionali, deve essere ratificato da un notaio, che presenzia la seduta.


Art. 7

Consiglio Direttivo Regionale: composizione ed elezione

Il Consiglio Regionale è composto da 45 (quarantacinque) membri ed è eletto dall’Assemblea tra i rappresentanti dei Comuni della Regione – Sindaci, Assessori o Consiglieri comunali, Presidente o Consiglieri di Circoscrizione eletti, o di altri Enti associati – in modo da assicurare la rappresentanza di tutte le Province e delle varie categorie di Comuni.

Fanno parte del Consiglio Direttivo il Sindaco Metropolitano e il Presidente della Consulta Aree Vaste, nonchè i Sindaci dei Comuni sedi di Decentramento Territoriale, secondo quanto previsto dall’art. 33.7 dello Statuto Nazinale e dal Regolamento del Decentramento Territoriale, approvato dal Consiglio Direttivo Regionale del 19 novembre 2010 e sue successive modifiche e integrazioni.

L’assenza non giustificata a quattro riunioni del Consiglio Direttivo Regionale determina la decadenza dal Consiglio medesimo.

Le vacanze che si verifichino per recesso, decadenza o altre ragioni, sono coperte per cooptazione.

L’elezione avviene su lista concordata nell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea. In caso di mancato accordo o nel caso siano state presentate più liste, viene adottato il sistema proporzionale.


Art. 8

Consiglio Direttivo Regionale: convocazione ed attribuzioni

Il Consiglio Direttivo Regionale è convocato dal Presidente regionale – con lettera da inviarsi almeno 10 (dieci) giorni prima e contenente l’ora di prima e seconda convocazione nonchè gli argomenti all’ordine del giorno – in seduta ordinaria almeno due volte l’anno per l’approvazione del conto consuntivo e del bilancio di previsione nonchè per la predisposizione degli indirizzi e la verifica del perseguimento degli stessi.

Si riunisce in seduta straordinaria quando ne sia richiesta la convocazione da 1/3 (un terzo) dei suoi componenti. L’avviso di convocazione deve essere inviato almeno tre giorni prima della data della riunione.

La seduta è valida quando sia presente almeno 1/5 (un quinto) dei Consiglieri. Le deliberazioni devono essere adottate a maggioranza assoluta dei presenti. Nella prima seduta, da convocarsi entro e non oltre trenta giorni dallo svolgimento dell’Assemblea Regionale, il Consiglio Direttivo provvede all’elezione, presente un notaio, del Collegio dei Revisori dei Conti.

Provvede alla nomina del Direttore dell’Associazione Regionale.

Inoltre, il Consiglio Direttivo Regionale:

  1. decide sul programma annuale delle attività e sulle questioni politiche di grande rilevanza, approva il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo dell’Associazione, il regolamento di contabilità e tutti gli altri Regolamenti;
  2. delibera in materia di amministrazione straordinaria;
  3. costituisce Commissioni permanenti anche sulla base delle indicazioni dell’Assemblea regionale, e determina i criteri per la nomina dei responsabili;
  4. esamina e decide circa le questioni che gli sono sottoposte dal Comitato.

Direttivo; ratifica nella prima seduta successiva le variazioni di bilancio apportate in via d’urgenza dal Comitato Direttivo;

  1. convoca l’Assemblea Regionale e ne stabilisce l’apposito regolamento;
  2. convoca l’Assemblea regionale annuale;
  3. nomina i i Revisori dei Conti.

Per ogni riunione viene redatto relativo verbale.


Art. 9

Comitato Direttivo Regionale

Il Comitato Direttivo Regionale è costituito dal Presidente, dal Vice-Presidente Vicario e dai Vice-Presidenti.

É convocato e presieduto dal Presidente dell’Associazione Regionale.

Per ogni riunione deve essere redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Comitato Direttivo assume decisioni in ordine a:

  1. le scelte dell’Associazione su singole e rilevanti tematiche;
  2. la partecipazione dell’Associazione a società;
  3. la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo;
  4. la predisposizione del programma annuale delle attività.

Il Comitato Direttivo, qualora ne ricorra la necessità, può apportare le variazioni al bilancio sottoponendo le stesse a ratifica del Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva.

L’assenza non giustificata a quattro riunioni del Comitato Direttivo determina la decadenza dal Comitato medesimo.


Art. 10

Presidente Regionale

Il Presidente è eletto dall’Assemblea Regionale fra i componenti il Consiglio Direttivo.

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione in ogni rapporto, firma gli atti.

Convoca l’Assemblea Regionale ordinaria e straordinaria; convoca e presiede il Consiglio Direttivo Regionale, nonchè il Comitato Direttivo.

Coordina l’attività degli organi dell’Associazione e contribuisce ad attuarne le decisioni.

Partecipa alle sedute degli organi nazionali di cui fa parte e agli incontri della Conferenza dei Presidenti delle Associazioni Regionali.

Il Presidente nomina tra i membri del Consiglio Direttivo Regionale uno o più vice-presidenti, di cui uno con funzioni vicarie.

In caso di impedimento temporaneo, il Presidente può delegare le proprie funzioni al Vice-Presidente vicario, o, in caso di impedimento di quest’ultimo, ad altro Vice-Presidente.

La carica di Presidente è incompatibile con quella di parlamentare o di Consigliere regionale; se eletto successivamente, decade.

In caso di cessazione, le funzioni di presidente sono assunte dal Vice-Presidente vicario.

In caso di cessazione o decadenza del Presidente, l’Assemblea regionale nomina il sostituto entro trenta giorni dalla data di cessazione o decadenza.


Art. 11

Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è eletto dal Consiglio Direttivo Regionale ed è composto da numero TRE revisori, tutti iscritti nell’apposito Albo.

Tale carica è incompatibile con quella di componente gli altri organi associativi. L’incarico è di durata pari a quella del Consiglio Direttivo regionale.


Art. 12

Incompatibilità e decadenza

La carica di componente il Consiglio Direttivo è incompatibile con quella di Parlamentare e di Consigliere regionale.

Se eletto successivamente, il componente decade.

I componenti gli organi collegiali che per tre sedute consecutive non partecipano senza giustificato motivo, decadono dalla carica.

La perdita del requisito minimo richiesto per l’elezione negli organi sociali (Sindaco, Assessore, Consigliere comunale, Presidente o Consigliere circoscrizionale, componente di organismi di altri Enti associati) è motivo di decadenza dalla carica.

La decadenza è ratificata dal Consiglio Direttivo Regionale.


Art. 13

Conferenza dei Presidenti le Associazioni Regionali

Il Presidente dell’Associazione o suo delegato partecipa alla Conferenza dei Presidenti delle Associazioni Regionali, costituita ai sensi dell’art. 22 dello Statuto Nazionale al fine di assicurare il coordinamento operativo delle attività e della gestione fra Associazione Nazionale ed Associazioni Regionali.

Art. 14

Struttura amministrativa

L’Associazione regionale ha una struttura amministrativa costituita dal personale distaccato ai sensi degli artt. 35 e 35 bis L. 131/83 e dal personale assunto dall’esterno.

Questa struttura dovrà garantire l’attività necessaria all’attuazione delle decisioni adottate dagli organi sociali e tenere i libri e le documentazioni previste dalla legge.

L’Associazione dovrà dotarsi di:

  • un Registro-protocollo per le annotazioni della corrispondenza in arrivo ed in partenza;
  • i libri di tenuta della contabilità come da apposito regolamento;
  • ogni altro libro previsto dalla legge o necessario al funzionamento della struttura.

Tutti i verbali singoli degli organi sociali ed i fogli di presenza relativi ad ogni riunione verranno conservati, non essendo obbligatoria la tenuta degli appositi libri ai sensi di legge.


Art. 15

Il Direttore

Il Direttore dell’Associazione è nominato dal Consiglio Direttivo regionale, che decide lo stato giuridico, il trattamento economico e fissa compiti e funzioni del Direttore.

Il Direttore è capo del personale a disposizione dell’Associazione.

Egli svolge le funzioni di Segretario del Consiglio Direttivo e del Comitato Direttivo, sovraintende al funzionamento dell’Associazione e cura la regolare attuazione delle decisioni degli organi sociali.

Partecipa alle riunioni del Coordinamento nazionale dei Direttori, strumento di supporto alla gestione organizzativa dell’Associazione, nonchè a quelle convocate dal Direttore Nazionale agli incontri degli organi nazionali.


Art. 16

Patrimonio e finanziamento

Il finanziamento dell’Associazione regionale è assicurato dalla partecipazione alla quota associativa nazionale nella misura fissata dal Consiglio Nazionale e da eventuali addizionali regionali, nonchè da contributi volontari di Enti pubblici o privati.

La gestione straordinaria del patrimonio dell’Associazione spetta al Consiglio Direttivo Regionale, quella ordinaria al Comitato Direttivo. Le spese sono erogate con mandati a firma del Presidente, del Vice-Presidente Vicario o dei Vice-Presidenti.

Tutte le spese dovranno essere accompagnate dai relativi giustificativi.


Art. 17

Esercizio Finanziario

Il Consiglio Direttivo regionale approva il Conto Consuntivo, che sarà accompagnato da una relazione del Comitato Direttivo e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.

Il Consiglio Direttivo regionale approva altresì il programma di attività per l’anno successivo.

Art. 18

Modifiche statutarie

Le modifiche al presente Statuto dovranno essere proposte dal Consiglio Direttivo Regionale o da 1/5 (un quinto) dei componenti dell’Assemblea regionale.

Lo Statuto dell’Associazione Regionale è deliberato dall’assemblea straordinaria regionale ed approvato dal Consiglio Nazionale, sentita la Conferenza dei Presidenti delle Associazioni Regionali.


Art. 19

Coordinamento delle Associazioni delle Autonomie Locali

Gli organi dell’associazione sono impegnati a promuovere iniziative volte all’unificazione e alla promozione di autonomie in ambito regionale delle associazioni. Il Presidente ne chiederà l’approvazione all’Assemblea regionale.


Art. 20

Disposizioni varie

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme statutarie dell’Associazione nazionale ed in ultima istanza alle norme del Codice Civile.

Per le esigenze di disciplina dell’attività operativa e di gestione dell’Associazione il Consiglio Direttivo regionale potrà adottare apposito Regolamento.


Art. 21

Scioglimento degli organi sociali o dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione regionale possono essere sciolti ai sensi dell’art. 37 dello Statuto Nazionale.

L’Assemblea dell’Associazione, convocata nelle forme di cui all’art. 5 del presente Statuto, può deliberare lo scioglimento dell’Associazione con la maggioranza di almeno 2/3 (due terzi) dei suoi componenti. L’’Assemblea designa un Commissario liquidatore.

Deliberato lo scioglimento e dopo aver provveduto al saldo delle passività, il patrimonio dell’Associazione è devoluto, secondo deliberazione dell’Assemblea, all’ANCI Nazionale o ad organismi che perseguono finalità similari alla Associazione regionale disciolta.

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