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“La TAV può restituire centralità e ruolo a Torino e al Piemonte, sia nel rapporto con Genova e Milano sia nella sua dimensione internazionale. Garantire lo scalo logistico di Orbassano risponde a questo obiettivo. Dobbiamo consolidare un disegno armonico tra le grandi direttrici e le connessioni territoriali. Se Torino e il Piemonte consolideranno la propria centralità nel disegno internazionale, avremo più forza per investire anche sulle ferrovie locali”.

Lo ha detto il presidente di ANCI Piemonte, Alberto Avetta, nel dibattito su “Le grandi vie di comunicazione” tenutosi questa mattina nella sala congressi dell’Unione Industriale di Torino, al quale hanno preso parte il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il sindaco di Genova e presidente di ANCI Liguria Marco Bucci e l’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco. L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con la sezione piemontese di A.N.A.S. (Associazione Nazionale Azione Sociale), Osservatorio 21 e Fabbrica Val Salice e con il patrocinio di Confindustria Piemonte e Unione Industriale. Al centro del dibattito il tema delle grandi opere e il ruolo degli enti locali nei processi di sviluppo infrastrutturale che interesseranno il Piemonte nei prossimi anni.

Si tratta di un argomento particolarmente caro alla politica come ribadito, incalzato dai giornalisti a margine dell’incontro, lo stesso viceministro Edoardo Rixi: “Stiamo cercando di sbloccare i bandi e di fare in modo di non perdere risorse – ha dichiarato – la Tav va fatta e va mantenuta, si possono rivedere le progettazioni ma è fondamentale contrattare maggiori risorse con l’Europa, non solo per la Torino-Lione ma anche per le altri linee del Nord Ovest. L’importante è fare sintesi in modo che il tema delle infrastrutture non diventi oggetto di campagna elettorale, non sarebbe una scelta vincente”.

Concetto ribadito da tutti i relatori e, con particolare slancio, dal sindaco di Genova e presidente di ANCI Liguria Marco Bucci: “Le infrastrutture sono la base per la convivenza civile e lo sviluppo – ha detto – guai dunque a strumentalizzarle, dobbiamo considerarle un mezzo per ottenere i migliori risultati in termini ricadute economiche, sociali e occupazionali per i nostri territori. Stiamo lavorando per realizzare le grandi opere – ha continuato Bucci – anche se in realtà dovrebbero essere già fatte e penso, ad esempio, al Terzo Valico, alla Gronda e alla Grande Diga. Sono infrastrutture fondamentali per Genova, esattamente come la Torino-Lione per tutto il Nord Ovest. Vogliamo solo che vengano realizzate prima possibile e lo abbiamo ribadito oggi attraverso questo convegno”.

ALBERTO AVETTA

EDOARDO RIXI

MARCO BUCCI

Relazione Giovanni Adornino

Relazione Gino Anchisi

Relazione Giancarlo Bertalero

Relazione Gianbattista Quirico

Relazione Giulio Santagata

Relazione Paolo Signorini

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