Dal 14 al 16 maggio la città di Gorizia ha ospitato il Coordinamento delle ANCI regionali 2026, appuntamento nazionale che ha portato in Friuli Venezia Giulia i Presidenti, Segretari e Direttori delle ANCI, Amministratori locali, dirigenti e rappresentanti delle Associazioni dei Comuni provenienti da tutta Italia. ANCI Friuli Venezia Giulia ha scelto come sede del Coordinamento nazionale la città simbolo del dialogo europeo e della cooperazione transfrontaliera.
Al centro dei lavori il confronto sulle principali sfide che interessano il sistema delle Autonomie locali: dalla gestione del personale alla sostenibilità dei bilanci comunali, fino alla necessità di rafforzare strumenti, competenze e capacità organizzativa degli Enti locali. Particolare attenzione è stata dedicata anche al modello integrato Regione-Autonomie locali sviluppato in Friuli Venezia Giulia, esempio virtuoso di collaborazione istituzionale.
In videoconferenza, il segretario generale dell’ANCI Veronica Nicotra (leggi il comunicato) ha posto l’attenzione sulle difficoltà che i Comuni stanno affrontando nella gestione del personale e dei bilanci, ribadendo la necessità di garantire stabilità e risorse adeguate agli Enti locali.
Il Presidente Favot ha richiamato anche la lezione del terremoto del 1976 in Friuli, esperienza che contribuì a definire il modello italiano di protezione civile. Un passaggio legato al ruolo dei sindaci nella gestione delle emergenze e alla necessità di una chiara definizione delle responsabilità sul territorio, anche alla luce dei recenti fatti di Preone.









