Alessandro Canelli

“L’aggiornamento 2026 della capacità fiscale dei Comuni segna un passo avanti nel sistema perequativo del Fondo di solidarietà comunale (FSC). Ma i Comuni italiani si trovano spesso a fare i conti con assegnazioni del Fondo di solidarietà comunale che variano sensibilmente da un anno all’altro, senza che i sindaci riescano a comprenderne le ragioni. Per questo avanziamo tre richieste: clausole di gradualità, maggiore trasparenza delle stime e maggiori risorse perequative”. Lo ha detto Alessandro Canelli, sindaco di Novara, delegato ANCI alla Finanza locale e presidente IFEL, parlando alla Camera dei Deputati davanti alla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale (il documento presentato in audizione).

Canelli ha riconosciuto i progressi tecnici compiuti grazie al confronto ma ha rilanciato sulla necessità di rafforzare l’intero impianto redistributivo. “La capacità fiscale – il potenziale di entrata standard di ciascun Comune, al netto delle scelte discrezionali sulle aliquote – è uno dei parametri chiave per distribuire le risorse del FSC insieme ai fabbisogni standard”, ha spiegato. “I Comuni con capacità fiscale inferiore ai propri fabbisogni ricevono maggiori trasferimenti perequativi; quelli più “ricchi” contribuiscono al sistema. Per il 2026 la quota del FSC distribuita con criteri perequativi raggiunge l’80%, con un livello effettivo di perequazione pari al 68% delle risorse perequabili – una percentuale destinata a crescere negli anni a venire”, ha evidenziato Canelli.

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