La Sala delle Colonne del Palazzo Civico di Torino ha ospitato un importante giornata di studi sulla contabilità accrual, il sistema unico di contabilità economico-patrimoniale per le pubbliche amministrazioni, basato sulla competenza economica e sugli standard internazionali IPSAS/EPSAS. L’evento ha rappresentato un momento cruciale di dialogo tra le istituzioni nazionali, locali e il mondo accademico su quella che è stata definita come una delle trasformazioni più rilevanti per il futuro della gestione pubblica.
La riforma accrual, introdotta dalla Riforma 1.15 del PNRR, si configura come molto più di un semplice cambiamento tecnico-contabile. Come evidenziato durante i lavori, essa rappresenta una leva strategica fondamentale per rafforzare la trasparenza, l’accountability e la qualità dei processi decisionali. Il passaggio culturale risiede nel considerare il bilancio non più come un mero adempimento burocratico, ma come un vero strumento di governo capace di misurare la creazione di valore pubblico per i cittadini.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Michele Vitale, direttore generale Nord Ovest della Ragioneria Territoriale dello Stato, e Maria Di Iorio, della Ragioneria Territoriale di Torino/Aosta.
l dibattito è proseguito con il contributo di Roberto Pella, deputato e vicepresidente ANCI, e di Nazzarena Di Marco, dirigente dell’Ufficio Contabile della Prefettura di Torino, intervenuta in rappresentanza del prefetto Donato Cafagna. Il punto di vista delle amministrazioni locali è stato approfondito da Gabriella Nardelli, assessora al Bilancio del Comune di Torino, ed Elena Piastra, vicepresidente ANCI Piemonte, mentre Silvana Secinaro, professoressa ordinaria di Economia Aziendale dell’Università di Torino, ha introdotto la dimensione accademica del dibattito.
La sessione tecnica ha visto la partecipazione di Rocco Aprile e Carlo Iannone della Ragioneria Generale dello Stato, i quali hanno approfondito gli aspetti operativi e gli adempimenti necessari per gli enti in questa fase di transizione.
Il contributo scientifico è stato affidato al Dipartimento di Management “Valter Cantino” dell’Università di Torino. Il professor Paolo Biancone, la professoressa Silvana Secinaro e il ricercatore Federico Chmet hanno analizzato le implicazioni della riforma sottolineando la necessità di un nuovo approccio manageriale. In conclusione sono intervenuti l’assessore al Bilancio della Regione Piemonte Andrea Tronzano e il dirigente finanziario della Città Metropolitana di Torino, Matteo Barbero.
Nei vari interventi è stato più volte evidenziato come la sfida finale rimanga quella di dotare la contabilità di un linguaggio trasparente e sostenibile, capace di orientare le politiche pubbliche in modo efficiente ed efficace. Sottolineata, infine, la necessità della formazione continua del personale, considerata un tema cruciale per il corretto funzionamento della macchina amministrativa. Senza un investimento costante nelle competenze di chi opera nella PA locale, la transizione verso il nuovo sistema rischierebbe di rimanere un adempimento formale anziché trasformarsi in un’opportunità di modernizzazione. Accompagnare il personale attraverso percorsi di aggiornamento professionale è dunque il presupposto indispensabile per tradurre la tecnica contabile in efficacia gestionale.








