Oltre 90 Comuni hanno partecipato alla XVII Consulta Ambiente, Energia e Rifiuti, convocata in videoconferenza lo scorso 12 febbraio. Al centro del dibattito, le scadenze imposte dal PNRR, in particolare quelle legate all’introduzione del SUER, lo Sportello Unico per le Energie Rinnovabili, previsto dal Decreto MASE dello scorso 23 dicembre.

La nuova piattaforma digitale apporterà modifiche sostanziali nel rapporto tra la PA locale e il cittadino: nella presentazione delle domande, i diretti interessati non dovranno più interfacciarsi con gli enti locali ma opereranno attraverso la piattaforma che sarà gestita dal GSE in collaborazione con il MASE e si occuperà di smistare le richieste, con l’obiettivo di uniformare i modelli a livello nazionale e di alleggerire la burocrazia.

L’incontro, coordinato dal direttore di ANCI Piemonte Marco Orlando e presieduto da Franco Zoia, ha visto la partecipazione del vicepresidente con delega all’Ambiente Mauro Barisone e della responsabile dell’Ufficio Transizione energetica di ANCI Nazionale, Giada Maio.

Nel corso della riunione, la Consulta ha analizzato come la nuova piattaforma modificherà sia la procedura per il rilascio delle Autorizzazioni Uniche (per impianti di grandi dimensioni) sia la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS, per impianti di medie dimensioni). Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sta infatti spingendo verso la creazione di un portale unico nazionale per le energie rinnovabili.

Durante la riunione sono emerse alcune criticità operative ribadite, peraltro, nella riunione del Comitato direttivo di ANCI Piemonte di martedì 17 febbraio: a preoccupare gli enti locali è, infatti, la sovrapposizione tra la nuova piattaforma SUER e i sistemi finora utilizzati dai Comuni (SUAP e SUE), considerato il rischio per il personale dipendente di trovarsi ad operare su una duplicità di canali.

Durante i lavori della Consulta, l’ANCI Piemonte ha ribadito la necessità di garantire uniformità di azione e piena interoperabilità tra sistemi. Da una mappatura preliminare è emerso poi un dato positivo: il Piemonte si distingue, a livello nazionale, per un alto livello di digitalizzazione dei servizi pubblici erogati dagli enti locali. Nessuno dei Comuni presenti in riunione ha dichiarato di gestire le pratiche via PEC, affidandosi invece a portali strutturati o a software house. Per converso, sono ancora tanti gli uffici tecnici comunali che utilizzano il portale SUE (Edilizia) invece del SUAP per la gestione delle pratiche energetiche: un aspetto cruciale che ANCI Piemonte ha già segnalato al tavolo nazionale per evitare disservizi .

Dal canto suo, l’ANCI nazionale, attraverso la dott.ssa Maio, ha inteso rassicurare i sindaci e gli amministratori che hanno partecipato ai lavori della Consulta: la SUER non deve essere un onere aggiuntivo ma uno strumento di semplificazione. Il passaggio al nuovo sistema prevede un percorso graduale, che sarà accompagnato da formazione specifica. L’ANCI non lascerà indietro nessuno: l’attività di monitoraggio e di supporto ai Comuni condotta a livello regionale prosegue, in sinergia con l’ANCI nazionale e con il GSE.