Gilardino

“Un risultato in cui era impossibile non credere fin dall’inizio. Ora le nostre tradizioni, storia e identità diventano valore universale”. Così il presidente di ANCI Piemonte, Davide Gilardino, in merito all’iscrizione della cucina italiana nella lista dei beni che fanno parte Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco.

“Il ruolo dei Comuni – ha detto nelle scorse ore il presidente di ANCI nazionale, Gaetano Manfredi – è determinante nel trasformare le tradizioni locali in qualcosa di riconosciuto e riconoscibile a livello globale e rafforzarne il forte valore identitario. Il percorso che ci ha visti coinvolti, dalla candidatura fino al riconoscimento della cucina italiana a patrimonio Unesco, lo testimonia. Come ANCI abbiamo sostenuto convintamente questa candidatura, ritenendola un elemento di forte coesione sociale, capace di generare benefici tangibili e risorse. Sono i Comuni che, attraverso la promozione di eventi, la valorizzazione dei prodotti tipici Dop e Igp, e la meticolosa conservazione dei saperi tramandati, garantiscono la vitalità e l’autenticità di questo patrimonio. L’attività di sensibilizzazione verso famiglie, scuole e associazioni è fondamentale per rendere le comunità portatrici attive del patrimonio immateriale vivo e significativo. Il riconoscimento Unesco – ha aggiunto Manfredi – non è quindi solo un onore culturale, ma diventa un potente strumento di sviluppo, capace di preservare e valorizzare l’identità dei territori. Un riconoscimento che eleva la cucina italiana a simbolo di appartenenza condivisa che va oltre i confini regionali, spingendo le diverse realtà a dialogare e collaborare”.

LEGGI IL COMUNICATO DI ANCI NAZIONALE