La sicurezza dei cittadini e la lotta alla mafia sono al centro dell’importante protocollo di intesa sottoscritto nei giorni scorsi a Bologna da ANCI, FISU (Forum Italiano per la Sicurezza Urbana) e Avviso Pubblico, a margine dell’assemblea annuale dell’ANCI.

L’obiettivo è quello di individuare forme di coordinamento per un’azione più efficace nel contrasto ai fenomeni mafiosi e corruttivi. Con la firma di Gaetano Manfredi (presidente ANCI), Matteo Lepore (presidente FISU) e Roberto Montà (presidente di Avviso Pubblico), le tre organizzazioni si impegnano a realizzare in maniera congiunta e coordinata una serie attività di analisi, di studio e di formazione. In particolare, da quest’anno, saranno organizzati appuntamenti nazionali dedicati alla diffusione della cultura della sicurezza e della legalità, con incontri per fare il punto sui profili istituzionali e normativi legati alla questione della sicurezza urbana, su nuove procedure che facilitino gli Enti locali ad operare in trasparenza e legalità, sull’analisi e promozione delle esperienze locali affermatesi come buone pratiche, sui temi della prevenzione della criminalità e sulle prospettive europee per la sicurezza urbana.

La nuova collaborazione riguarderà anche la realizzazione coordinata di percorsi di formazione per operatori di Polizia Locale e altri dipendenti pubblici sui temi della sicurezza urbana, della prevenzione della criminalità e del rafforzamento della legalità, con particolare riferimento alle previsioni contenute nel Codice antimafia e alle norme che regolano l’utilizzo dei beni confiscati.

“Con la sottoscrizione di questo Protocollo d’Intesa – ha dichiarato il presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi – rafforziamo il ruolo centrale dei Comuni italiani nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione. I Comuni sono la prima sentinella sul territorio. Per questo, l’accordo con FISU e Avviso Pubblico è strategico: ci consente di unire le forze per un’azione più coordinata ed efficace a servizio di Comuni più sicuri, trasparenti e liberi dalla corruzione e dalle mafie.”

“Il diritto alla sicurezza – ha sottolineato il presidente del Forum Italiano per la Sicurezza Urbana, Matteo Lepore – è un bene primario per ogni cittadino, i sindaci sono in prima linea per garantire questo diritto. I Comuni possono e devono essere protagonisti nella lotta alle mafie, mettendo a disposizione reti territoriali, buone pratiche e percorsi di trasparenza che rendano più forti le nostre istituzioni e più fiduciosi i cittadini”.

Soddisfatto il presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà: “Grazie al protocollo – ha affermato – sarà possibile mettere a disposizione di amministratori e dipendenti pubblici un sistema di strumenti, competenze, esperienze e progettualità capace di rafforzare concretamente la pratica della cultura della trasparenza e della legalità. Avviso Pubblico, con la sua rete di oltre 600 enti aderenti in tutta Italia, metterà a sistema il proprio patrimonio di buone pratiche amministrative e la propria esperienza formativa. Il protocollo mira a rafforzar l’azione di sostegno agli amministratori minacciati e intimiditi, affinché vedano ristorati i danni subiti e si sentano adeguatamente protetti”.

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