Il prossimo 15 maggio scadrà il termine per presentare le dichiarazioni di spesa sostenute per l’annualità 2025 derivanti da sentenze di affidamento obbligatorio emanate, anche in anni precedenti, dall’Autorità giudiziaria, ai fini dell’attribuzione del contributo ai Comuni istituito per il triennio 2025-27 con il comma 764 della legge n. 207 del 2024, per un importo di 100 milioni di euro annui (per il solo 2026 tale dotazione è stata aumentata a 250 mln. di euro).

Nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 15 aprile è pubblicato il decreto del Ministero dell’Interno che regola la presentazione delle dichiarazioni da parte dei Comuni per l’assegnazione del suddetto contributo.

Le spese devono essere riportate distintamente per ciascun provvedimento del Giudice e per ciascun soggetto affidato, con l’indicazione se si tratta di minore o di adulto eventualmente compreso nel provvedimento del giudice minorile.

Le spese possono essere di diverso tipo (affidi familiari, rette di comunità, altri oneri direttamente derivanti della sentenza) e devono essere riportate nel modello messo a disposizione del Ministero dell’Interno.

Si rammenta che il Comune è l’unico soggetto abilitato alla dichiarazione. Nel caso in cui le spese siano state sostenute da una forma associata o ente strumentale (Unione di Comuni, Comune capofila, ente strumentale delegato), gli impegni e i pagamenti sono quelli che risultano a tale soggetto, con riferimento ai provvedimenti dell’Autorità giudiziaria destinati al Comune dichiarante, come emerge dalla FAQ ora ripubblicata e già resa nota lo scorso anno.

La dichiarazione deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma telematica del Ministero dell’interno (TBEL) entro il 15 maggio 2026. Il riparto del contributo dovrebbe avvenire entro la metà del mese di giugno.

Il decreto del Ministero dell’interno è integralmente consultabile A QUESTO LINK.

Le istruzioni per la compilazione del modello e le FAQ relative ai minori allontanati sono disponibili nella sezione “allegati”.