Nucleare

L’Anci accoglie con favore il recepimento di alcune sue richieste nel testo del disegno di legge delega, in particolare con il rafforzamento del ruolo della Conferenza Unificata su tutti i decreti attuativi. Tuttavia, evidenzia alcuni passaggi critici da sottoporre all’attenzione al Parlamento come la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e il tema delle compensazioni ambientali e territoriali per gli enti locali. Questa, in sintesi, la posizione espressa dal documento inviato alle Commissioni riunite Ambiente ed Attività produttive della Camera nell’ambito dell’esame del DDL Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile.

Secondo l’Associazione, le integrazioni intervenute nel testo rappresentano un avanzamento importante in termini di governance multilivello e di tutela del territorio, in coerenza con quanto Anci aveva evidenziato nella fase istruttoria, ossia la necessità di una piena condivisione con gli enti territoriali attraverso la Conferenza Unificata in tutti i passaggi cruciali del percorso e con il ministero della Cultura per l’impatto sul paesaggio.
Venendo invece ai punti critici, Anci conferma innanzitutto la necessità che il Programma nazionale sia sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica. uno strumento imprescindibile per valutare in modo organico gli impatti ambientali e territoriali delle scelte strategiche. Un passaggio necessario, anche considerando che il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima non ha affrontato in modo specifico gli effetti ambientali legati agli impianti nucleari.

Quanto invece al tema delle compensazioni, Anci ribadisce la richiesta di inserire esplicitamente nel disegno di legge: la previsione di misure compensative ambientali e territoriali, anche di carattere monetario, a favore dei Comuni interessati dalla localizzazione degli impianti; e il collegamento diretto tra tali compensazioni e il rilascio dei titoli abilitativi, analogamente a quanto avviene per le fonti rinnovabili. Le compensazioni dovranno essere definite in modo puntuale con apposito decreto ministeriale, affinché si dettagli il metodo di calcolo e la loro natura, analogamente a quanto previsto per altri settori di produzione energetica.