“L’approvazione definitiva del Piano Socio-Sanitario Regionale 2025-2030 rappresenta un momento storico di grande importanza. Esprimiamo profonda soddisfazione per un risultato che non è solo un atto amministrativo, ma il compimento di un percorso di ascolto e coinvolgimento capillare che ha visto l’ANCI lavorare fianco a fianco con la Regione per dare voce alle necessità del territorio e degli oltre 4 milioni di piemontesi che usufruiscono del servizio sanitario regionale”.

Così il presidente di ANCI Piemonte, Davide Gilardino, commenta l’approvazione del documento da parte del Consiglio regionale. Si tratta del primo piano di programmazione organica varato in Piemonte dopo circa 30 anni.

“Il documento – sottolinea il vicepresidente con delega al Welfare di ANCI Piemonte, Vincenzo Andrea Camarda – è frutto di un lavoro al quale la nostra associazione ha voluto dare un importante contributo fin dalle prime fasi della consultazione, raccogliendo e rappresentando le istanze provenienti dai piccoli comuni ma anche dai grandi centri urbani. Abbiamo apprezzato particolarmente la disponibilità collaborativa tra istituzioni ponendo l’ascolto e la redazione condivisa al centro del percorso che ha portato al testo finale.

In più occasioni ANCI Piemonte si è fatta portavoce delle proposte e delle istanze provenienti dai territori aggiungendo qualità e concretezza”.

Dopo un anno di lavori e 600 audizioni, numerose Consulte di Anci Piemonte, il Consiglio regionale del Piemonte licenzia un testo che mette al centro le persone e punta a riportare i pazienti nell’alveo della sanità pubblica, velocizzando i tempi d’attesa. Previsto inoltre uno stanziamento di 5 milioni di euro per il nuovo fondo riservato ai caregiver familiari. In tema di sanità digitale, il nuovo Cup integrato con l’intelligenza artificiale prenderà direttamente in carico i pazienti cronici e permetterà una gestione efficiente delle prenotazioni di visite ed esami, mentre l’app Piemonte in Salute consentirà di accedere in modo veloce a tutti i servizi sanitari.

Il documento prevede anche la realizzazione del Piano di edilizia sanitaria, che attraverso uno stanziamento di 5 miliardi di euro prevede 11 ospedali di nuova costruzione (Parco della Salute, della Ricerca e Innovazione di Torino, Città della Salute e della Scienza di Novara, ospedali di Cambiano, Torino Nord, Savigliano, Cuneo, Alessandria, Ivrea, Vercelli, VCO, Regina Margherita di Torino), 4 grandi ristrutturazioni (Alba, Bra, Borgomanero e Vercelli), 91 case di comunità, 30 ospedali di comunità, 49 centrali operative territoriali.

“Rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare nell’interesse dei territori e continueremo a monitorare la fase attuativa affinché ogni cittadino piemontese possa beneficiare di una sanità più vicina, equa e innovativa”, concludono il presidente Gilardino e il vicepresidente Camarda.