“L’analisi dei dati è fondamentale per la gestione efficace dei nostri Comuni poiché permette di ottimizzare le risorse, prendere decisioni informate e migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. In questo contesto, ANCI svolge un lavoro di cruciale importanza, come sempre al fianco delle amministrazioni locali”.
Così il vicepresidente all’Innovazione di ANCI Piemonte Michele Pianetta, a margine della presentazione, svoltasi a Roma, della “Mappa dei Comuni digitali”, il primo rapporto sullo stato di digitalizzazione dei Comuni italiani realizzato dall’ANCI e dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
All’evento ha partecipato anche la sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero. La sindaca ha evidenziato il grande lavoro e gli investimenti realizzati dai Comuni, riconoscendo lo sforzo significativo che le amministrazioni locali stanno compiendo per il rilancio dei territori. Tuttavia, ha voluto porre un richiamo specifico e urgente sul tema della spesa corrente. Bilanciare la necessità di servizi efficienti con la sostenibilità della spesa quotidiana è un tema fondamentale. “Il digitale – dice Manassero – può aiutare i Comuni a contrastare l’inverno demografico ma per agevolare l’utilizzo dei servizi informatici occorre incrementare e rafforzare le infrastrutture tecnologiche. In quest’ottica, diventa essenziale per i Comuni superare la dimensione periferica. L’adozione dei cosiddetti gemelli digitali può rappresentare un’opportunità concreta per il monitoraggio e il presidio del territorio. Fondamentale valorizzare servizi e opportunità esistenti, promuovendoli e riconoscendone il valore anche nei bilanci comunali. Indispensabile garantire maggiore flessibilità sui canoni per coprire le spese correnti”.
Alla presentazione del rapporto, svoltasi a Roma, hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione Alessio Butti e del presidente di ANCI nazionale Gaetano Manfredi. Presenti anche il direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) Mario Nobile, l’amministratore delegato di PagoPA S.p.A Alessandro Moricca e la vice-capo servizio Programmi industriali, tecnologici e di ricerca dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) Liviana Lotti. Il rapporto rientra tra le attività previste dall’accordo istituzionale DTD-ANCI firmato a maggio del 2023, che ha permesso, tra le altre cose, il lancio a settembre del 2024 dell’Accademia dei Comuni digitali, un percorso di formazione gratuito per ampliare le competenze digitali del personale comunale.
Il Rapporto integra i dati sull’avanzamento delle misure PNRR finanziate ai comuni tramite la piattaforma PA digitale 2026 con quelli di un questionario somministrato ai comuni nel corso del 2024. Una rilevazione originale, a cui ha risposto il 49% degli enti pari al 75% della popolazione, che ha voluto dare voce ai comuni e fotografare lo stato dell’arte del loro percorso di transizione al digitale, con l’obiettivo di dare avvio ad un monitoraggio permanente nel tempo.
Dal Rapporto emerge come gli importanti investimenti permessi dal PNRR abbiano permesso di rafforzare la maturità digitale degli enti locali. Questo è vero sia per quanto concerne la diffusione di servizi e strumenti standardizzati ben noti (dall’identità digitale SPID/CIE alla piattaforma per i pagamenti pagoPA, passando per l’app IO), sia per il lancio di nuove opportunità, come la piattaforma notifiche SEND o il modello per il sito internet dei comuni. Soluzioni che, grazie al PNRR, si reggono sempre più su infrastrutture cloud, permettendo ai comuni, come evidenziato dalle loro risposte, di accelerare il percorso di dismissione dei propri server fisici.
Per fornire un dettaglio informativo ancora maggiore ai decisori pubblici, ai Comuni e a tutti gli stakeholder, saranno resi disponibili nei prossimi mesi approfondimenti dedicati alle tematiche analizzate nel rapporto, contenenti tutti i dati derivanti dall’analisi del questionario, con l’obiettivo di facilitare una riflessione congiunta tra strutture pubbliche, private e addetti ai lavori su quali debbano essere le direttrici su cui continuare il percorso avviato grazie al PNRR.









