Accordo sul Piano generale di riparto tra le regioni delle risorse del Fondo regionale per la protezione civile accompagnato però da una serie di raccomandazioni per il riparto e il trasferimento delle risorse. Lo ha espresso l’Anci nella seduta odierna della Conferenza Unificata dove è stata rappresentata da Elena Carnevali, sindaca di Bergamo, e delegata Istruzione e politiche educative.
Carnevali ha ricordato come a livello nazionale, non esistono risorse strutturali dedicate ai servizi di protezione civile dei Comuni e delle Città metropolitane, nonostante questi costituiscano il primo presidio operativo del sistema e che la protezione civile è individuata dalla legge statale come funzione fondamentale.
In tale contesto, secondo Anci, il Fondo regionale di protezione civile rappresenta uno degli strumenti principali di sostegno finanziario per il livello comunale. Da qui la duplice raccomandazione dei Comuni affinché, in sede di attuazione del riparto, da un lato le Regioni diano priorità all’assegnazione delle quote spettanti agli Enti locali. In modo particolare Anci sollecita informazioni sulle risorse effettivamente assegnate agli Enti locali, per favorire trasparenza e una valutazione complessiva dell’effettiva applicazione dei criteri di destinazione previsti dalla normativa. Carnevali ha infine ribadito che gli interventi di protezione civile chiamano in causa i Comuni in modo diretto, e da qui l’importanza di istituire un fondo strutturale cospicuo che consenta alle amministrazioni di contrastare gli effetti del cambiamento climatico che provocano sempre più numerosi fenomeni di dissesto idrogeologico nei territori.
Nel corso della stessa seduta Anci ha espresso parere favorevole anche sullo schema di decreto legislativo, recante “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2023/1542 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2023, relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie. Il via libera è arrivato dopo che era stata accolta la richiesta dell’Associazione di indicare in maniera chiara gli oneri a carico dei produttori nella raccolta differenziata di pile e batterie.









