L’azione, presentata ufficialmente a Roma nella sede dell’ANCI, si inserisce nella cornice delle novità adottate dal decreto-legge 145 del 2024, che ha introdotto l’articolo 18-ter TUI dedicato alle vittime di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. La norma, infatti, ha previsto, accanto agli strumenti di tutela giuridica, specifici programmi individuali di assistenza finalizzati alla formazione, all’inclusione sociale e all’inserimento lavorativo delle persone coinvolte e dei loro familiari fino al secondo grado.
L’inizio di una nuova sperimentazione con il coinvolgimento di dieci Comuni aderenti al Sistema di Accoglienza e Integrazione innesta sull’infrastruttura di competenza e di pratiche già consolidate nel corso degli anni attraverso il SAI un nuovo strumento per la presa in carico delle vittime di sfruttamento lavorativo e intermediazione illecita per la loro integrazione socio-lavorativa.
Nel corso dell’incontro svoltosi a Roma si è parlato degli aspetti tecnici del progetto, dedicati allo sviluppo concreto delle azioni progettuali e agli adempimenti tecnico-amministrativi e per delineare le azioni che ANCI e Cittalia svilupperanno a sostegno dei Comuni. Per la misura di carattere programmatorio sono stati stanziati 800mila annui a decorrere dal 2025. Sulla base di una scelta effettuata dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, le risorse consentiranno una sperimentazione della durata di 24 mesi contando su un importo complessivo di 1,6 milioni di euro.
I Comuni coinvolti nella sperimentazione, tra cui quello di Cuneo (che si unisce a Catania, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Prato, Ravenna e Treviso) saranno chiamati a sviluppare programmi individualizzati di integrazione socio-lavorativa, valorizzando l’esperienza e le competenze già presenti nella rete SAI. Nell’ambito del progetto, l’ANCI assicurerà il coordinamento istituzionale della sperimentazione, il raccordo con il ministero del Lavoro, il trasferimento delle risorse e il monitoraggio complessivo delle attività. Cittalia garantirà invece il supporto tecnico e metodologico ai Comuni, l’elaborazione degli strumenti operativi comuni, l’accompagnamento delle amministrazioni locali nell’attuazione degli interventi e la raccolta delle esperienze territoriali utili alla definizione di un modello nazionale.









