Con la chiusura ufficiale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione entra in una nuova fase. Per il sistema degli enti locali si apre un capitolo complesso e decisivo: i Comuni sono ora chiamati a garantire che i progetti avviati con il PNRR si traducano in un miglioramento concreto dei servizi offerti alla cittadinanza.

Se ne è discusso a Torino, il 1° luglio, in occasione della tappa piemontese del roadshow “La trasformazione digitale dei Comuni dopo il PNRR”, nato dalla sinergia tra l’ANCI nazionale e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e organizzato da ANCI Toscana in collaborazione con le ANCI regionali.

L’incontro ha rappresentato un momento cruciale di confronto per tracciare un primo bilancio, proprio in coincidenza con la chiusura ufficiale della prima macro-fase del Piano. Il messaggio emerso dal tavolo piemontese è chiaro: per non disperdere gli investimenti fatti serve un piano straordinario di supporto organizzativo e di formazione per il personale dei Comuni, in particolare per quelli di dimensioni più piccole.

A delineare lo stato dell’arte è stato Mauro Savini, responsabile del Dipartimento Innovazione di ANCI Nazionale: “Gli investimenti del PNRR permetteranno ai Comuni di migliorare i servizi alle imprese, ma c’è ancora molto lovaro da fare dal punto di vista organizzativo. Esaurita la fase dei finanziamenti, la priorità degli enti locali diventa la sostenibilità economica: bisognerà trovare le risorse correnti per mantenere efficienti i nuovi servizi digitali”.

La transizione dal conto capitale alla spesa corrente, cioè la manutenzione e la gestione ordinaria, rappresenta infatti il vero nodo strutturale per gli enti locali, in particolare per quelli di dimensioni minori. Il successo di questa trasformazione si misurerà sulla sua capacità di produrre un impatto reale nella quotidianità dei cittadini, come evidenziato da Michele Pianetta, vicepresidente all’Innovazione di ANCI Piemonte: “La digitalizzazione è una reale leva di cambiamento solo se migliora la vita quotidiana delle persone. Per ANCI questo è un percorso imprescindibile, che richiede un’alleanza strategica e costante tra pubblico e privato”.

In questo scenario, il supporto ai piccoli Comuni e l’abbattimento del divario digitale interno restano le priorità assolute per l’associazione sul territorio, come confermato da Jacopo Suppo, vicepresidente di ANCI Piemonte e vicesindaco della Città Metropolitana di Torino: “ANCI vuole raccogliere questa sfida con un obiettivo preciso ovvero fare in modo che l’innovazione non sia un miraggio lontano ma il presente di ogni Comune, a partire da quelli più piccoli. Per farlo, sarà fondamentale supportare il personale, individuare nuove risorse e sperimentare forme di aggregazione organizzativa che colmino i limiti di competenze digitali ancora diffusi”.

Il confronto territoriale avviato con questa sesta tappa piemontese è destinato a consolidarsi a breve, in vista delle scadenze autunnali. A indicare i prossimi passi della strategia è stata Chiara Daneo, referente per le relazioni istituzionali del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri: “A settembre si concluderà questo ciclo di incontri territoriali promosso insieme all’ANCI. Sarà l’occasione per fare sintesi del lavoro svolto e far partire ufficialmente la nuova fase della trasformazione digitale nella Pubblica Amministrazione”.

L’evento, iniziato con un ricco dibattito al mattino, si è concluso nel pomeriggio con due workshop dedicati ai temi della cybersicurezza e al funzionamento della piattaforma nazionale SEND (rivedi il programma con tutti gli interventi). Ulteriori informazioni sul roadshow sono disponibili A QUESTO LINK.

Guarda le interviste realizzate dall’ufficio stampa a margine dell’evento direttamente sul canale YouTube di ANCI Piemonte.