Dopo l’annuncio dello scorso autunno, le città di Borgomanero e Alessandria hanno ufficialmente dato il via ai progetti “City Lake” e “Theatre4all”, con l’obiettivo di dar vita a partenariati di città impegnati a diffondere ed attuare una delle 116 buone pratiche per lo sviluppo urbano sostenibile riconosciute come URBACT Good Practice nel 2024, nell’ambito del programma europeo URBACT IV.
I Comuni vincitori della nuova call “TN Good Practice” (tra cui Borgomanero e Alessandria) erano stati presentati lo scorso mese di ottobre a Copenaghen: in quel contesto, erano state ufficializzate le 25 nuove reti di trasferimento (transfer networks) approvate dal programma. Diversi i temi oggetto delle buone pratiche: si va dall’azione per il clima, alla cultura, alla parità di genere, fino alla mobilità, agli appalti pubblici, allo sviluppo locale e alla governance partecipativa.
Le 25 reti hanno avviato ufficialmente il loro percorso lo scorso 1° novembre e concluderanno la loro attività il 30 aprile 2028. Sono coinvolti ben 181 partner provenienti da 28 Paesi europei e il 90% di queste realtà sono Comuni di piccole e medie dimensioni. Tra i 181 partner delle nuove reti, ben 116 (64%) sono new comers ovvero realtà che partecipano ad URBACT per la prima volta. In termini di rappresentanza geografica, l’Italia si classifica al primo posto, a pari merito con il Portogallo per numero di Comuni coinvolti. Ben cinque progetti vedono capofila i Comuni italiani e, tra questi, accanto a città come Milano, Brindisi e Perugia, figurano i Comuni piemontesi di Alessandria e di Borgomanero.
A Borgomanero, in provincia di Novara, il kick-off meeting di CityLake si è svolto nelle giornate del 19 e 20 febbraio. Il progetto mira a creare o rafforzare alleanze locali in otto città d’Europa per proteggere e valorizzare le risorse idriche, sulla scorta del Contratto di Lago del Cusio, sottoscritto da quasi 150 soggetti pubblici e privati. La storia di rinascita del Lago d’Orta, iniziata alla fine degli anni ’80, non è solo un esempio di recupero e di valorizzazione ambientale ma un vero e proprio modello di tutela e di gestione sostenibile delle risorse lacustri che può essere replicato in altri contesti. Sono coinvolti i Comuni di Aguéda (Portogallo), Ioannina (Grecia), Silla (Spagna), Kolašin (Montenegro), Edine? (Moldavia), Ternopil (Ucraina) e l’Agenzia di Sviluppo della Contea di Tartu (Estonia)- Fino ad aprile 2028, in questi sette Paesi europei si succederanno eventi e iniziative di sensibilizzazione e di informazione volte a favorire lo scambio e la condivisione di buone pratiche e di modelli virtuosi. Nel corso della due giorni a Borgomanero, i Comuni coinvolti hanno incontrato i rappresentanti di ARPA Piemonte, Università degli Studi di Milano, CNR e Regione Piemonte. La delegazione ha inoltre visitato alcuni luoghi simbolo del Lago d’Orta: il Lido di Gozzano, l’Isola di San Giulio con la sua comunità monastica, il Comune di Pella, con la visita alla rubinetteria Fratelli Fantini Spa, esempio di eccellenza industriale sostenibile e, infine, il Comune di Omegna, per un confronto sui temi del turismo. Ad accompagnare gli ospiti alcuni sindaci e amministratori cusiani e i rappresentanti del Comune di Borgomanero e dell’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone.
Ad Alessandria il kick-off meeting di Theatre4all si è svolto nelle giornate del 25 e 26 febbraio. All’evento hanno partecipato i rappresentanti delle città di Braga (Portogallo), Celeia Celje Institute (Slovenia), Khotyn (Ucraina), Plasencia (Spagna), Rodi (Grecia) e S-Hertogenbosch (Paesi Bassi). Dopo la conferenza stampa di mercoledì 25 febbraio, la delegazione ha potuto visitare il cantiere del Teatro Comunale di Alessandria, per poi partecipare ad una serata musicale, nel corso della quale è stato presentato il festival annuale “Ottobre Alessandrino”. La giornata di giovedì 26 febbraio è stata, invece, dedicata alla pianificazione delle attività previste per il primo anno di lavoro, con sessioni operative incentrate sull’organizzazione dei gruppi locali e sul coinvolgimento degli stakeholder, oltre ad un percorso di visita di alcuni luoghi simbolo del sistema culturale alessandrino, tra cui le Sale d’Arte, il Museo del Cappello Borsalino e il cantiere del Museo Civico San Francesco.
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