La Corte dei Conti ha registrato il decreto MIM n. 204/2026 recante il “Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni per il quinquennio 2026-2030” approvato nella Conferenza Unificata del 1 ottobre scorso.

Il Piano stanzia 288 milioni di euro per il 2026, destinati a un ampio ventaglio di interventi che spazia dalle infrastrutture (nuove costruzioni, ristrutturazioni, riqualificazioni, messa in sicurezza e acquisto di arredi) al finanziamento delle spese di gestione dei servizi educativi, fino alla formazione del personale docente ed educativo e alla promozione dei coordinamenti pedagogici.

Accogliendo le istanze avanzate dall’ANCI, il provvedimento stabilisce che le programmazioni regionali destinino alle spese di gestione una quota non inferiore al 30% del Fondo complessivo. Nell’ambito di tale percentuale, le Regioni riserveranno un’ulteriore quota a sostegno dei nuovi posti attivati nei servizi educativi, compresi quelli avviati con risorse del PNRR.

La ripartizione delle risorse avverrà secondo criteri specifici. Entro il mese di dicembre 2026 sarà adottato il decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) per il riparto delle risorse relative all’annualità 2026. A seguire, ciascuna Regione approverà la propria programmazione — previa consultazione delle ANCI regionali — e provvederà a trasmetterla al MIM nella finestra temporale compresa tra il 30 aprile e il 30 settembre.

Ulteriori dettagli nella news pubblicata sul sito di ANCI nazionale.