Stati Generali Piccoli Comuni

“Con il progetto P.I.C.C.O.L.I. per la prima volta si è scelto di investire in modo organico sull’adeguamento istituzionale, riconoscendo che i piccoli comuni non hanno solo bisogno di fondi, ma di colmare un divario strutturale nella capacità di fare amministrazione. L’esperienza piemontese conferma che P.I.C.C.O.L.I. ha rappresentato la più grande infrastruttura di competenze a supporto dei comuni sotto i 5.000 abitanti, messa a disposizione negli ultimi anni o, addirittura, decenni. Siamo fiduciosi che la strada giusta sia quella di continuare a investire sul rafforzamento delle capacità amministrative dei comuni, per garantire che nessun territorio venga lasciato indietro”. Così il presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino, presente agli Stati generali dei Piccoli Comuni organizzati da ANCI nazionale negli spazi della Nuvola di Roma (rileggi la cronaca della prima giornata del 19 febbraio).

Con lui, in rappresentanza dell’ufficio di presidenza di ANCI Piemonte, anche il vicepresidente Stefano Costa.

Diversi i tavoli tematici (piccoli Comuni, bilancio, personale, gestioni associate ecc.) su cui si sono confrontati i sindaci provenienti da tutta Italia con l’obiettivo di elaborare proposte da sottoporre alle istituzioni. “Gli Stati generali dei piccoli Comuni – dichiara il vicepresidente Costa – hanno, in primo luogo, riconosciuto i risultati ottenuti dal progetto promosso e molto ben coordinato da ANCI nazionale. I tavoli tematici hanno affrontato in modo efficace le problematiche condivise da tutti i piccoli comuni quali la gestione associata attraverso unioni e convenzioni, la carenza di personale che ha raggiunto livelli preoccupanti e le politiche di “controesodo” atte a contrastare lo spopolamento delle aree interne divenuto oramai strutturale.

Abbiamo raccolto la disponibilità del rappresentante di Governo, il Ministro Foti, a proseguire nell’azione di semplificazione in atto a vantaggio dei piccoli comuni. La funzionalità dei Piccoli Comuni è fondamentale per l’intero sistema Paese”, conclude Costa.