Dalla sinergia tra la Fondazione Agrion, la Regione e l’ANCI Piemonte nasce un vademecum per contrastare la diffusione della cimice asiatica (Halyomorpha halys).

In Piemonte il problema è particolarmente sentito: da qui l’idea di diffondere ai Comuni l’elenco delle buone pratiche in grado di limitare la propagazione dell’insetto, dannoso per molte coltivazioni.

“Aderendo all’iniziativa della Fondazione Agrion – spiega il vipresidente di ANCI Piemonte con delega all’Agricoltura, Marco Curto – abbiamo la possibilità di mettere in campo tutte le nostre forze per evitare il più possibile la diffusione di questo insetto che sta creando gravi problemi a tante colture piemontesi, in particolar modo al mais, al nocciolo e agli alberi da frutta, come riscontrato dagli ultimi test in campo. Con la diffusione di semplici pratiche e grazie all’impegno di tutti, anche dei singoli cittadini, sono certo che riusciremo a contenere le problematiche legate alla diffusione della cimice asiatica sul territorio e nelle abitazioni”.

“Stiamo cercando di attivare tutte le strade possibili per il contrasto alla cimice asiatica – aggiunge l’Assessore regionale all’Agricoltura, Marco Protopapa -. La ricerca è fondamentale, così come un buon coordinamento per mettere a sistema le possibili azioni di contrasto del fenomeno”.

“Agrion sta concentrando molte ricerche sul tema della cimice asiatica – conclude il presidente della Fondazione Agrion, Giacomo Ballari -. Un ringraziamento all’ANCI per l’attenzione dimostrata e per la condivisione degli obiettivi. Siamo certi che, anche grazie a questa rete tra istituzioni, centri di ricerca, università, filiere agricole e cittadini, saremo in grado di vincere la sfida a cui ci sottopone l’arrivo di questo insetto alieno.”

In allegato, il vademecum.

CIMICE ASIATICA

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