“Organizzare per tempo la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado e dei relativi servizi di supporto per garantire la sicurezza e la salute di bambini e ragazzi dando certezze a Comuni e a famiglie. Ed avere al più presto le risorse previste nel Sostegni bis per ampliamento degli spazi attraverso affitti e noleggi ”. Così il delegato ANCI all’Istruzione, Dario Allevi, sintetizza le richieste dei Comuni che, ad oggi, non hanno ancora ricevuto indicazioni sulla riapertura delle scuole a settembre.

“L’ANCI e i Comuni – prosegue – sono pronti a collaborare con il Governo per trovare soluzioni condivise, ma occorre fare in fretta. Alla voce di Allevi si unisce quelle delle grandi città: Milano, Napoli, Roma e Torino.

“La ripresa di settembre è vicina e, con l’avanzare della campagna vaccinale, contiamo davvero che i bambini e i ragazzi possano rientrare a scuola al 100%, anche con il tempo pieno per la scuola dell’infanzia”, sottolinea l’assessora del Comune di Milano, Laura Galimberti.

“Perché questo sia possibile – aggiunge – servono regole chiare e immediate: è necessario avere indicazioni sia in merito alle distanze interpersonali che alle c?osiddette bolle e alle misure di prevenzione. Si sono fatti importanti progressi nella lotta al Covid-19 e non possiamo non tenerne conto”.

Da parte sua l’assessora alla Scuola e all’Istruzione del Comune di Napoli, Annamaria Palmieri, evidenzia tre questioni cruciali: “C’è bisogno di chiarire se per le scuole varranno le stesse regole dello scorso anno contenuto nel Piano 2020-2021. Quali saranno le misure previste dal ministero per l’edilizia scolastica e come regolamentare gli orari della città con il trasporto pubblico scolastico. È importante – precisa – avere il tempo necessario perché le scuole si organizzino. Bene gli investimenti per i centri estivi ma bisogna riprogrammare il rientro a settembre: capire quali misure saranno adottate. In particolare, l’assessora lancia una proposta: “la possibilità di riconoscere risorse e fondi per le scuole affinché possano organizzare un proprio ‘servizio navette’ per garantire il trasporto degli  alunni”.

La necessità di indicazioni chiare e precise è rimarcato anche dall’assessora alla persona, scuola e comunità solidale di Roma Capitale Veronica Mammì: “Per organizzare la riapertura delle attività educative e scolastiche e dei relativi servizi di supporto, le amministrazioni locali devono avere al più presto indicazioni precise sulle modalità di ripresa delle scuole a settembre. Molti sono gli aspetti e le attività che gli Enti locali devono organizzare, a partire dall’eventuale reperimento di spazi, dal servizio di ristorazione e dal trasporto scolastico. Un lavoro complesso e fondamentale per la qualità del servizio e la sicurezza, che necessita di una definizione chiara e immediata delle modalità di riapertura”.

Fa infine da eco Torino con l’assessora all’istruzione e all’edilizia scolastica Antonietta Di Martino, che sottolinea la questione dei tempi: “Gli enti locali, per poter accogliere in sicurezza i più piccoli e per poter garantire alle scuole condizioni e servizi di loro competenza, dagli spazi funzionali al distanziamento, alla gestione del servizio mensa, al trasporto degli alunni disabili, devono disporre del tempo e delle risorse necessari ad eventuali nuovi interventi e adeguamenti. Sappiamo, dalle dichiarazioni alla stampa, che il Ministero sta lavorando avendo a cuore la salute di studenti e personale e la qualità dell’apprendimento ma servono atti e indicazioni ufficiali in tempi brevissimi per dare concretezza e operatività all’obiettivo condiviso della ripartenza”.