ANCI Piemonte accoglie con favore l’intesa raggiunta in Conferenza Unificata sullo schema di DPCM per il Piano Nazionale per la Non Autosufficienza (PNNA) 2025-2027. Un passaggio atteso e fondamentale che sblocca risorse vitali per i territori, giunto dopo che ANCI Piemonte aveva segnalato i ritardi e il clima di incertezza in cui versano gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) e le famiglie.

Il punto di svolta dell’intesa riguarda l’accoglimento della richiesta di ANCI Nazionale di superare la compartimentazione rigida dei fondi.

“È stata recepita la nostra richiesta di maggiore autonomia operativa – commentano il presidente di ANCI Piemonte, Davide Gilardino e il vicepresidente con delega al Welfare, Vincenzo Andrea Camarda -. Non ci sarà più un riparto blindato a monte tra disabilità e anziani non autosufficienti per la quota indistinta delle risorse, che per il 2025 supera i 600 milioni di euro. Saranno le Regioni e, soprattutto, gli Ambiti Territoriali a definire la programmazione in base alle reali esigenze dei singoli territori. È il riconoscimento del ruolo sussidiario dei Comuni, i primi a conoscere le fragilità delle proprie comunità”.

Il decreto definisce quote vincolate di grande rilievo per potenziare il sistema di welfare: 250 milioni di euro annui saranno destinati ai LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) per gli anziani, con focus su assistenza domiciliare e supporto ai caregiver; 50 milioni di euro serviranno per il potenziamento del personale sociale nei Punti Unici di Accesso (PUA); 14,64 milioni di euro saranno necessari per i cosiddetti progetti di Vita Indipendente.