L’esternalizzazione rappresenta una strategia fondamentale per sopperire alla scarsità di risorse umane e finanziarie, che affligge soprattutto le realtà minori. Della questione si è parlato nel corso del seminario dal titolo “Fuori dal Comune” organizzato a Torino da IFEL, ANCI Piemonte, Città Metropolitana e Centro interuniversitario “Giorgio Lombardi”, durante il quale sono stati presentati i risultati di una ricerca realizzata nella seconda metà del 2025 in Piemonte.

L’evento si è svolto nella sala panoramica al XV piano del palazzo della Città metropolitana di Torino e ha visto gli interventi del presidente IFEL e sindaco di Novara Alessandro Canelli, del presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino, del presidente del Centro Studi “Giorgio Lombardi” Michele Rosboch e del vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo.

Lo studio, realizzato da IFEL in collaborazione con ANCI Piemonte, ha analizzato i processi di esternalizzazione dei servizi “macchina” nei piccoli e piccolissimi Comuni del Piemonte partendo dalla modalità organizzative dei servizi riguardanti la gestione economico-finanziaria e la programmazione, la gestione delle entrate tributarie e fiscali, il reclutamento del personale e la gestione delle procedure concorsuali, la gestione dei servizi informatici e digitali.

“La ricerca – ha spiegato il Presidente di IFEL e sindaco di Novara Alessandro Canelli – si è focalizzata proprio sulle modalità organizzative che reggono i servizi interni ai Comuni. Si è scelto di realizzare questa ricerca in Piemonte perché dei 5.521 Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti, 1.046 si trovano in questa regione (il 19%). La rilevanza delle questioni è tale che la Fondazione IFEL ha intenzione di ampliare la ricerca, nel corso del 2026, attraverso un’indagine nazionale, per analizzare quali siano le modalità di gestione e di governo dei servizi interni dei piccoli e piccolissimi Comuni italiani. Sarà importante soprattutto per decidere quali soluzioni possono aiutare i Comuni (singoli o in forma aggregata) nell’acquisizione di saperi e supporti esterni senza rischiare, però, di avocare a terzi la capacità di decidere, controllare e programmare perché non si può completamente esternalizzare la responsabilità che i nostri enti hanno nei confronti dei cittadini e dei territori”.

“I dati diffusi oggi – ha commentato invece nel suo intervento Presidente di ANCI Piemonte, Davide Gilardino – ci restituiscono l’immagine di una realtà fatta di frammentazione ma anche di straordinaria vitalità: è proprio nella quotidianità dei piccoli Comuni che si realizzano i principi costituzionali di sussidiarietà e solidarietà. Tuttavia, emerge con chiarezza come il ricorso al mercato sia sempre di più una via obbligata per garantire i servizi ai cittadini. Da questi numeri confidiamo scaturisca un dibattito istituzionale maturo e non ideologico, che ci porti a realizzare nuove architetture capaci di rafforzare le azioni dei nostri enti e di salvaguardarne l’autonomia, in modo che l’esternalizzazione dei servizi non si traduca mai in una perdita di controllo e programmazione da parte dell’ente pubblico”.

Durante i lavori sono intervenuti, oltre al presidente IFEL e sindaco di Novara Alessandro Canelli e al presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino, il presidente del Centro Studi “Giorgio Lombardi” Michele Rosboch e il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, il direttore IFEL Pierciro Galeone e Antonello Picucci, esperto di analisi delle politiche pubbliche. Presente anche il coordinatore Piccoli Comuni e Unioni di Comuni di ANCI Piemonte, Emanuele Ramella Pralungo.

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