La Regione Piemonte ha cancellato il blocco strutturale che, a partire dal prossimo mese di ottobre, avrebbe riguardato circa 307.000 auto diesel Euro 5 nell’area metropolitana di Torino e a Novara.

A consentirlo è stata l’approvazione dell’aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria, che comprende interventi innovativi per il raggiungimento degli obiettivi imposti dall’Unione Europea ed evita l’attuazione del decreto-legge che prevede il blocco dei diesel Euro 5 nei centri urbani con più di 100mila abitanti, in assenza di adeguati interventi di compensazione (misura originariamente prevista dalle disposizioni nazionali del D.L. 121/2023, convertito in legge nel novembre dello stesso anno).

Nel dettaglio, la Regione favorirà l’uso dei biocarburanti diesel di origine rinnovabile sui mezzi del trasporto pubblico e sulle auto private diesel Euro 5 e 6 (oltre 300mila veicoli potenziali, di cui 270mila auto private) attraverso incentivi e accordi con le compagnie petrolifere per aumentare la quota di biocarburante disponibile nei prossimi anni. Questa misura punta a tagliare da subito le emissioni di CO2, NOx e polveri sottili.

Previsti investimenti per la promozione del car sharing, incentivi per l’uso della bicicletta o dei mezzi pubblici nei tragitti casa-lavoro e per la realizzazione di velostazioni protette dagli agenti atmosferici.

Al via, inoltre, attività sperimentali con le Università di Torino e del Piemonte orientale per la pulizia dell’aria attraverso cubi filtranti modulari alimentati da fonti rinnovabili, in grado di abbattere polveri e ossidi di azoto in aree ad alta concentrazione di traffico o nei luoghi sensibili, come ad esempio scuole e ospedali. Si tratta di tecniche già adottate in alcune città europee come Stoccarda e Monaco in Germania, Rotterdam in Olanda, Seoul in Corea del Sud, oltre che in Brasile, Cina e India. In campo anche sistemi di nebulizzazione d’acqua in grado di catturare particolato e favorire l’assorbimento di gas inquinanti, come avviene in numerose città asiatiche particolarmente inquinate come Pechino, Delhi, Seoul e Tokyo.

Allo studio, poi, la sperimentazione di materiali innovativi, come vernici e rivestimenti fotocatalitici per strutture stradali e arredo urbano in grado di catturare gli inquinanti e polverizzarli portandoli al suolo. A tutto ciò si aggiungono il potenziamento degli interventi di pedonalizzazione delle aree urbane, l’avvio di nuove Zone 30 e gli interventi di forestazione urbana, grazie al Bando Città.

Sostegno pure all’agricoltura per la diffusione di colture in grado di aumentare la capacità del suolo e della vegetazione di assorbire l’ammoniaca e gli inquinanti nell’aria. Previste, infine, nuove misure per la riduzione delle emissioni dei sistemi di riscaldamento con incentivi per la manutenzione degli impianti più vecchi e inquinanti e per l’acquisto e installazione di nuovi sistemi a biomassa.

Leggi il comunicato integrale sul sito della Regione Piemonte.